L'idea iniziale ha radici lontane, giovanili, nella necessità di libertà e di esplorazione. Così, dopo oltre vent'anni di speleologia terrestre, mi sono avvicinato alla subacquea. Prima la subacquea ricreativa, poi la subacquea tecnica, mentre in parallelo la speleologia subacquea mi ha permesso di associare la speleologia terrestre alle immersioni.

 

Questo graduale e lento percorso personale, attraverso una formazione continua e metodica, oltre che rigorosa e in continuo sviluppo, si è incrociato con quello di altri, nella convinzione che certe esperienze devono essere affrontate in gruppo, per maturare consapevolezza e per sicurezza.

La curiosità genuina di avvicinarsi a luoghi sempre più alieni spinge a scendere a maggiore profondità, in grotte o in relitti, con umiltà e in sicurezza, evitando il modello “superuomo”.

Gli aspetti didattici sono uno strumento per apprendere le tecniche e sono finalizzati non solo al raggiungimento del brevetto ma ad un obiettivo più ampio. L'obiettivo è mantenere e ampliare un gruppo di amici, condivivendo la passione per le immersioni e gli ambienti ostili.

Questa squadra seria e preparata affronta con sistematicità periodiche immersioni tecniche (in media ogni 10-15 gg) in tutta sicurezza e organizza un paio di spedizioni all'anno su relitti o in grotta.

Dal luglio 2012 l'attività didattica di Speleosubtek si svolge nell'ambito della nuova realtà "DEEP DIVING ACADEMY"

 

LOOKING BACK ON

INNOVATING DECOMPRESSION PROTOCOLS TO EXPEDITE WATER EXITS di  Bret Gilliam

https://www.tdisdi.com/looking-back-on-innovating-decompression-protocols/

bret gilliam2 maids.pdf
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